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Questo studio… «po esse fero, po esse piuma»! Ferro carbossimaltosio nello scompenso cardiaco: I risultati dello studio FAIR-HF2

Nonostante i numerosi studi, rimangono ancora aspetti incerti sull’efficacia della somministrazione di ferro endovena nei pazienti con insufficienza cardiaca. Lo studio FAIR-HF2 ha valutato la somministrazione endovena di ferrocarbossimaltosio in pazienti con carenza di fero e con scompenso cardiaco.

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2 commenti su “Questo studio… «po esse fero, po esse piuma»! Ferro carbossimaltosio nello scompenso cardiaco: I risultati dello studio FAIR-HF2”

    1. Mauro Molteni

      Caro Eugenio, grazie del commento e della tua partecipazione attiva.
      Sicuramente, un valore di ferritina inferiore a 100, deve attirare in primis la nostra attenzione.
      Nel paziente sintomatico o “frequente riacutizzatore”, come direbbero i colleghi pneumologi per i pazienti ccon BPCO, consiglio di tenere in mente anche l’altro parametro diagnostico (ferritina 100-300 e saturazione transferrina < 20%).

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