Due studi di recente comparsa hanno meglio definito il profilo di sicurezza dei DOAC. Uno studio su dati anglo-canadesi ha mostrato che l’uso dei DOAC in combinazione con i FANS comporta un rischio emorragico significativamente minore (sia a livello gastrointestinale sia extra-GI) se i FANS sono COX-2 selettivi. Lo studio TRACK, eseguito in pazienti con malattia renale avanzata, non ha mostrato vantaggi di una bassa dose di rivaroxaban nel prevenire gli eventi cardiovascolari ma ha comportato un eccesso di emorragie maggiori.
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Grazie. Utile e conciso
Caro Mossino
Grazie per la tua approvazione e grazie per aver seguito anche questi ultimi video.
Buongiorno. L’argomento trattato è pertinente considerando l’età dei pazienti in terapia con DOAC. Negli studi presentati non si fa riferimento al dosaggio del COX2. Forse la soluzione è di usare la dose minima efficace, oppure ci sono dei paletti (a prescindere dall’IR)? Grazie Giovanni
Caro Nocentini
grazie per il commnto e la domanda. Nello studio non si fa riferimento alla dose di Cox-2 inibitore. Il vantaggio dei Cox-2 inibitori rispetto ai FANS non selettivi è indipendente da sesso, età e rischio emorragico dei pazienti che ricevevano in cosomminiostrazione un DOAC ed anche dal tipo di DOAC (limitatamente a rivaroxaban e apixaban). Credo che la dose dei Cox-2 inibitori debba seguire la necessità clinica pur tenendo conto dei generali principi di prudenza che obbligano a considerare la funzione renale e l’età del paziente in primis.
Bene; il problema è spesso l’autosomministrazione, avolte favorita da chi fornisce FANS senza controllo medico.
Purtroppo anche la self-medication è un aspetto di cui tener conto nel paziente in DOAC. Il ruolo del medico dal punto di vista educativo rimane fondamentale.