Nello studio NEO MINDSET le emorragie maggiori e non maggiori clinicamente rilevanti sono state significativamente più frequenti nei trattati con DAPT. In una landmark analisi sull’end point primario ischemico è emersa una differenza di rischio di +1,5 punti percentuali durante i primi 30 giorni e nessuna differenza da 30 giorni a 12 mesi per la monoterapia con inibitore P2Y12 rispetto alla DAPT.
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