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Fibrillazione Atriale. L’ora dello screening. Le opportunità di uno smartwatch

Lo studio randomizzato EQUAL condotto in Olanda su soggetti ad alto rischio di stroke mediante l’uso di uno smartwatch e di una app dedicata, ha migliorato, rispetto allo screening standard, la percentuale di FA diagnosticate.

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4 commenti su “Fibrillazione Atriale. L’ora dello screening. Le opportunità di uno smartwatch”

    1. Claudio Cimminiello

      Caro Nocentini
      grazie per la partecipazione e le domande. Direi che la platea degli ultracinquantenni è un po’ troppo vasta e assai poco specifica per praticare lo screening estensivo della FA (non solo con lo smartwatch). Quanto meglio si seleziona la popolazione da “screenare” tanto più accurata diventa la rilevazione. Quello che aspettiamo, tuttavia, è l’evidenza che lo screening porti ad una assegnazione APPROPRIATA della terapia anticoagulanre e questa evidenza ancora non c’è. Alla domanda se uno smartwatch possa essere di utilità in un paziente con FA nota rispondo con la prima circostanza che mi viene in mente: nei soggetti sottoposti con successo a cardioversione o ablazione, per cogliere le recidive (asintomatiche).

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