Lo studio TRICORDER condotto in studi medici di cure primarie in UK, ha mostrato che, seppure efficace, l’approccio con stetoscopio equipaggiato con IA non è efficiente poiché – in ambito di cure primarie – non risponde a specifiche condizioni (obbligatorietà, integrazione con la cartella clinica dei pazienti, ridotto carico burocratico).
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Stetoscopio o fonendoscopio? La diagnosi di scompenso cardiaco eccetto acuzie da edema polmonare non é facile: oltre ai sintomi ev respiro aspro alle basi si gioverebbe ora di ecografia polmonare(“code di cometa”) ed ev integrazione di Nt-proBnp, ottimo.rilievo di ecg monotraccia per riscontro integrativo di fibrillazione atriale o altre aritmie naturalmente non é un ecg a 12 o 16 derivazioni.
Caro dottor Stella, che piacere risentirci! grazie per il commento. In letteratura, nello studio che ho presentato, questo strumento viene chiamato stetoscopio. E poichè – per definizione – lo stetoscopio viene utilizzato per auscultare il torace, parliamo di stetoscopio e non di fonendoscopio. E’ certo che l’applicazione di questa risorsa (fonocardiogramma e traccia ECG analizzati mediante algorimo di intelligenza artificiale) è tanto più efficace quanto più specifica è la popolazione cui viene applicata. una preselezione dei pazienti da screenare mediante il dosaggio del pro-BNP potrebbe avere senso. Esistono dati in cui questo “stetoscopio” è stato utilizzato nelle cure primarie per predire elevati livelli di NT-pro-BNP. Ma la diagnosi di insufficienza cardiaca deve comunque essere fatta sulla base dei criteri riconosciuti e basati sulla presenza di fattori rischio, sintomi, anomalie strumentali e di laboratorio.