La dose di ASA standard è 100 mg/die ma in alcuni ambiti climici una dose più elevata (es. 300-325 mg/die) potrebbe presentare vantaggi.
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Molto interessante. Ma credo che in Italia non sia ancora entrata, come beta blocco – ASA – statine, nella terapia routinaria della CAD
Molto interessante; brillante il relatore. Però la dose maggiore di ASA nei diabetici e negli obesi non è ancora praticata
in clinica
Concordo col commento espresso dal collega un paio di giorni fa
Chiedo ai colleghi che hanno seguito questa interessante relazione, un commento sull’utilizzo, nella fase acuta di una ischemia cerebrale, di aspirina per via sublinguale. La mia casistica è ambulatoriale e personale ma interessante in quanto, laddove l’ho utilizzata, ho assistito alla regressione in pochi minuti del sintomo (emiparesi).
Grazie al collegha Pagano per la sua domanda. Personalmente non ho esperienza dell’uso di ASA per via sublinguale nello stroke, ma ricordo una lettera di Peter Elwood, l’autore del primo studio dell’ASA nella prevenzione dopo infarto del miocardio (anno 1974) che suggeriva di masticare l’ASA e farla assorbire per via sublinguale nei pazienti colpiti da infarto, in maniera da ottenere l’effetto antiaggregante il più presto possibile.
molto interessante
Grazie. Cercheremo di essere sempre all’altezza.