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Riduzione intensa di LDL-c e placca carotidea. Evolocumab nello studio CARUSO

Il rischio dei pazienti con stenosi carotidea asintomatica ma di grado ≥ 50% è sostanziale ma spesso essi sono sottotrattati. Nello studio CARUSO l’aggiunta di evolocumab alla terapia con statina ad alta intensità ed ezetimibe ha modificato favorevolmente il fenotipo della placca ed ha ridotto gli eventi cardiovascolari.

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5 commenti su “Riduzione intensa di LDL-c e placca carotidea. Evolocumab nello studio CARUSO”

    1. Claudio Cimminiello

      Grazie per il commento. Credo che la lezione di studi come il CARUSO e ancora di più il VESALIUS CV sia chiara. La drastica riduzione di LDL-c porta risultati molto favorevoli in termini di riduzione degli eventi anche in prevenzione primaria nei pazienti ad elevato rischio. Abbiamo armi terapeutiche per raggiungere i goal di LDL-c. Il costo di alcuni farmaci è oggi certamente un limite, ma per il lungo periodo quello che dobbiamo tenere presente è che il danno da colesterolo è da “accumulo” e che quanto prima interveniamo e per più tempo lo teniamo basso (o molto basso) nei nostri pazienti e meglio è.

  1. MASSIMO d'angelo

    IO ESEGUO REGOLARMENTE UNO SCREENING ECOGRAFICO VASCOLARE( CAROTIDI, FEMORALI, AORTA ADDOMINALE), CHE NECESSITA DI UN IMPEGNO ED UN TEMPO TECCNICO DI ESECUZIONE MOLTO LIMITATO, PER VALUTARE LA PRESENZA DI ARTERIOPATIA PERIFERICA E QUINDI PER DARE SUBITO UN GRADO DI RISCHIO C.VASCOLARE . BENE, I RISULTATI SONO DRAMMATICI, LA PERCENTUALE DI SOGGETTI ULTRA 50ENNI, IN APPARENTE STATO DI BUONA SALUTE, CHE PRESENTANO UN IMPORTANTE INTERESSAMENTO ATEROSCLEROTICO PERIFERICO E QUINDI IN CONDIZIONI DI RISCHIO C. V. MOLTO ELEVATO,( DI CUI IL 40% AVEVA GIA’ ESEGUITO UN ECOCOLR DOPPLER CAROTIDEO NEGATIVO), SUPERA IL 40%.
    PROPONGO DI ABOLIRE SUBITO L’ESAME ECOCOLOR DOPPLER DEI VASI DEL COLLO, COME PRIMA VALUTAZIONE( SAREBBE COME VEDERE CON LENTE DI INGRANDIMENTO LA PRESENZA DI LESIONI CUTANEE DA MORBILLO SUL VISO E NON VALUTARE L’INTERA SUPERFICIE CORPOREA !!!!) E INIZIARE IN MODO QUASI DI SCREENING SUGLI ULTRA 50ENNI LA VALUTAZIONE ECOGRAFICA DEI VASI SUPERFICIALI, GARANTENDO DI OTTENERE RISULTATI CHE ATTUALMENTE NON SONO MENZIONATI IN LETTERATURA.
    RISPETTO A QUESTA METODICA RAPIDA ED EFFICACE, LO SCORE, LANAMNESI, L’ABI ECC…, VENGONO DOPO, SE LO SCRRENING VASCOLARE è POSITIVO, è QUASI INUTILE TUTTO IL RESTO, IL PAZIENTE PRESENTA GIA’ UNA SUA CATEGORIA DI RISCHIO

    1. Claudio Cimminiello

      Caro D’Angelo,
      pubblico volentieri il tuo commento perché i dati più recenti sulla classificazione del rischio CV (anche l’aterosclerosi subclinica entra nella classe del rischio molto elevato) e gli studi di intervento (come lo studio VESALIUS CV) rischiano di mettere a soqquadro il mondo della prevenzione cardiovascolare. Se devo darti un mio parere, penso che servano studi molto robusti per dare raccomandazioni che riguardano significative percentuali di popolazione generale.

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