Il caso clinico è relativo ad una paziente affetta da adenocarcinoma polmonare avanzato con secondarismi cerebrali che va incontro ad embolia polmonare. La scelta di trattamento ricade su enoxaparina poiché l’EBPM mantiene, rispetto ai DOAC, una maggiore flessibilità d’uso ed una modulabilità delle dosi . Così trattata, la paziente ha mostrato la risoluzione dei difetti di riempimento nelle arterie polmonari e nessuna complicanza emorragica a livello encefalico.
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