Il recente studio AZALEA-TIMI 71 ha mostrato la superiore sicurezza in termini di sanguinamenti dell’anticorpo monoclonale abelacimab rispetto a rivaroxaban in pazienti con FA.
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Grazie. Argo molto interessante
Grazie
Grazie come sempre caro Claudio per la chiarezza espositiva! Una riflessione (forse empirica) sull’azione degli inibitori del fattore XI, agendo per contato sulla parente dobbiamo aspettarci forse una azione maggiore protezione (prevenzione) sulle trombosi provocate traumi od interventi chirurgici (danni di parete), rispetto ad altre eziologie alla base del meccanismo trombotico? Ancora grazie.
Caro Eugenio
Come sempre grazie per il tuo interesse e la partecipazione. L’effetto più pronunciato sui meccanismi di trombosi e la minore interferenza con l’emostasi di questi farmaci sarebbero dovuti al fatto che la trombosi (di qualunque genere) necessita della partecipazione della via intrinseca dato che la quantità di Tissue Factor che si libererebbe è minore rispetto a quanto avviene nelle emorragie. Non so se le trombosi post-trauma possano essere meglio contrastate. In certa chirurgia la liberazione di TF può essere importante.
Quello che appare nello studio OCEANIC -AF è che si tratta di anticoagulanti meno efficaci di quelli che già abbiamo ma che possono essere utili in determinate situazioni cliniche.