Lo studio SPIRIT HF intendeva valutare efficacia e sicurezza di spironolattone nel modello clinico dello scompenso pEF. La pandemia COVID ha rallentato l’arruolamento e sono stati reclutati solo 730 pazienti dei 1564 previsti. Nei pazienti arruolati l’END POINT Primario non è risultato differente al follow-up di 3 anni tra spironolattone e placebo. I ricoveri per tutte le cause sono risultati più frequenti in spironolattone.
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Grazie. Conciso ma di grande utilità pratica.
Grazie a te per il commento.
Buongiorno. Non vorrei andare fuori tema, ma visto che il Prof. Cimminiello ha citato NTPROBNP vorrei inoltrare questa domanda: quando diventa significativo il valore espresso in numeri (sic) di questo parametro?
Grazie Giovanni Nocentini
Caro Giovanni
La tua domanda non è fuori tema ma consente di chiarire meglio un punto importante relativo a tanti studi clinici. I valori soglia per l’ingresso (allo scopo di ridurre i falsi positivi) dipendono dal tipo di scompenso. Nello scompenso cronico, valori oltre 300 pg/mL consentono, in generale,l’ingresso nello studio (ma in alcuni studi sono stati impiegati anche valori più bassi, >125 pg/mL). Nello scompenso acuto i valori aumentano fino a 1000 pg/mL ed oltre. I valori di NT-proBNP dipendono dall’età e sono più elevati dopo i 75 anni. Crescono per la presenza di insufficienza renale e con l’obesità. Il paziente fibrillante mostra valori più elevati ed una soglia di oltre 600 pg/mL viene adottata spesso.