Lo studio SMART CHOICE-3 è stato il primo a dimostrare il vantaggio di clopidogrel rispetto ad ASA su end point particolarmente «hard» in pazienti ad alto rischio di eventi ischemici ricorrenti dopo PCI.
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Grazie Claudio! Una riflessione, a parte i responders ” ,problema sempre aperto per il clopidogrel, anche se sempre più circoscritto… in un futuro spero prossimo … la probabile associazione con colchicina od altri antinfiammatori, possa essere più agevole e con meno effetti collaterali per il clopidogrel rispetto all’ASA? Ancora grazie ed auguri di buona Pasqua!
Caro Eugenio
Grazie e tanti auguri anche a te. Concordo sulla rilevanza da ridimensionare della resistenza a clopidogrel (soprattutto in mantenimento). Circa la combinazione e clopidogrel e colchicina…ho appena sottomesso un articolo su questo tema e non ne posso parlare. Ma ci torneremo perché è interessante…
Potrei essere immesso nello studio in quanto dopo aver subito IMA per occlusione di cdx nel 2004, ho affrontato angioplastica sullo stesso vaso per restenosi dello stent nel 2014. Da allora ho sempre proseguito con clopidogrel +ASA ininterrottamnte. Da quando poi sono comparse notizie circa l’effetto antinfiammatorio coronarico della colchicina , l’ho aggiunta alla terapia 0,5 mg ,da qualche anno, Per ora tutto bene , con qualche mugugno del mio cardiologo.
Caro Valecchi
Capisco i mugugni del cardiologo. Se la l’ultima PCI risale al 2014 (sono passati oltre 10 anni?), continuare la DAPT potrebbe essere giudicato eccessivo. Bene invece colchicina, soprattutto per la fase cronica della coronaropatia.
In merito ai dubbi sulla resistenza a Clopidogrel (o, secondo posizioni ufficiali, la condizione di “non responder”), e’ necessario parlare di un concetto di cui non si parla mai, a livello uffIciale. Ovvero: E’ ASSOLUTAMENTE FALSO RITENERE CHE NON ESISTA LA CONDIZIONE DI RESISTENZA AD ASA !!!!! Facilmente rintracciabili i lavori di farmacologia, che hanno evidenziato FINO AL 30% DI RESISTENZA AD ASA, QUANDO SI USI IL METODO DI LABORATORIO ADEGUATO, OVVERO: P.F.A. 100 (PLATELET FUNCTION ANALYZER 100).
Nonostante siano passati alcuni anni dalle relative pubblicazioni, praticamente non si parla mai di questo concetto. Tutto questo discorso, semplicemente per RIMARCARE LA NECESSITA’ DI RIDEFINIRE LE DIFFUSE RETICENZE IN MERITO ALLA NOTA E DOCUMENTATA RESISTENZA A CLOPIDOGREL, CHE ESISTE SENZA DUBBIO. QUESTO PROBLEMA SUSSISTE ANCHE PER ASA !!!!!!!! (CON INFINITO RISPETTO !!!!)
Caro Gianni
Ho molto apprezzato il tuo commento e condivido il concetto che la resistenza ad ASA sia stata, ad un certo punto, argomento frettolosamente liquidato. Si è arrivati finanche a sostenere che i casi osservati derivavano dalla mancata assunzione del farmaco. Magari in qualche caso sarà stato vero, ma io diffido dalle difese troppo “ideologiche” di certe posizioni.
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