Nello studio STRIDE Semaglutide, alla dose di 1.0 mg settimana per via sottocutanea, è stata impiegata in pazienti con DM2 e AOP sintomatica migliorandone le capacità funzionali.
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Mauro grazie veramente! Tu pensi che vi sia dei dati pleiotropici specifici per l’AOP oppure migliorare il metabolismo migliorano tutti i parametri. Hai qualche dato che possa emergere da qualche sottogruppo dello studio STRIDE. Ancora grazie ed auguri di buona Pasqua!
Carissimo Eugenio, intanto contraccambio gli auguri per una Pasqua serena.
Lo studio STRIDE in effetti mette in dubbio la convinzione che il beneficio dei GLP-1RA, e nella fattispecie di semaglutide, sia solo attribuibile ad un miglioramento del metabolismo, e nella fattispecie ad una riduzione del peso corporeo, che in questo studio appare limitata ad una riduzione di circa 3-4 kg. La riduzione dei livelli di LDL-C, comunque modesta, può spiegare questo grande beneficio? Anche questo non sembra troppo plausibile.
Dalle analisi dei sottogruppi emerge solo coerenza dei risultati. C’entra la riduzione della PCR? Ci sono tante ipotesi ma poche certezze. L’unica cosa certa è la risposta e il beneficio che questi farmaci comportano. Penso che siamo all’inizio di un percorso che ci riserverà ancora tante sorprese.
Ancora grazie della domanda; ancora buona Pasqua.