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Gliflozine nello scompenso, come funzionano?

Le Gliflozine hanno guadagnato ampio spazio nella terapia dello scompenso cardiaco; questi farmaci esplicano il loro effetto grazie a meccanismi emodinamici ma si cominciano a conoscere anche i loro effetti anti-infiammatori ed antifibrotici che contribuirebbero in misura non trascurabile.

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4 commenti su “Gliflozine nello scompenso, come funzionano?”

  1. MAURO TURRIN

    Due domande di tipo pratico.
    1. Nel paziente non diabetico con scompenso cardiaco, e senza terapia diuretica, la terapia con dapaglifozin quali sono i valori medi della glicosuria nelle 24 ore?
    2. Nel paziente non diabetico con scompenso cardiaco e sotto terapia con furosemide, quali sono i valori medi della glicosuria nelle 24 ore?
    Grazie

    1. Mauro Molteni

      Caro collega, grazie intanto per l’interessante domanda e la tua partecipazione proattiva ad Heartzone.
      Abbiamo pochi dati specifici in letteratura ed è possibile risponderti solo approssimando una risposta partendo da alcuni assunti;
      – Le glifozine su donatori sani, a dosi terapeutiche, inducono un’escrezione urinaria giornaliera di glucosio che si aggira sui 20-25 g circa, che, per approssimazione, corrisponde, per un volume urinario giornaliero di circa 1500 cc, ad una glicosuria “spot” di circa 150-200 mg/dl;
      – Nei pazienti diabetici le glifozine inducono glicosuria mediamente compresa tra i 500 e i 2000 mg/dl, su un campione spot, e ciò è funzione dei valori glicemici (più alto il carico glicemico maggiore l’escrezione di glucosio e quindi la glicosuria);
      – La glicosuria, indotta da SGLT2 inibitori, apparentemente non è modificata dal concomitante uso di diuretici dell’ansa.
      Potremmo pertanto concludere che è verosimile attendersi una glicosuria di circa 150-200 mg/dl nei pazienti con scompenso cardiaco non diabetici, in trattamento con glifozine, che nel tempo può diminuire stante l’attivazione di meccanismi contro regolatori. Non dovremmo attenderci una variazione della glicosuria in presenza o meno dei diuretici dell’ansa, o di altri diuretici.
      Nei pazienti con scompenso cardiaco e diabete, la glicosuria che dobbiamo attenderci dall’uso di SGLT2 inibitori non è differente da quella dei pazienti diabetici senza scompenso cardiaco ed è funzione del carico glicemico, e quindi più alta la glicemia e peggiore il compenso glicemico maggiore sarà la glicosuria. In un esame urine spot, la glicosuria attesa, in questo setting, oscillerà tra usualmente tra 500 e 2000 mg/dl. Nel tempo può diminuire stante l’attivazione di meccanismi contro regolatori, ma anche aumentare in caso di peggioramento del compenso glicemico.

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