L’amiloidosi è una patologia sommersa ma non infrequente. La sua prognosi dipende anche dall’eventuale interessamento cardiaco. Oggi è più chiaro quando sospettarla e arrivare alla diagnosi mediante metodi non invasivi.
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Ottima relazione chiara ed esaustiva. In definitiva abbiamo a disposizione farmaci che stabilizzano o rallentano la sintesi epatica di TTR, ma sulla TTR già depositata negli spazi intercellulari che danneggia la funzione degli organi si potrà intervenire in futuro? Magari con una duplice terapia! Grazie
Caro collega
Grazie per il commento. Hai centrato un problema che coinvolge in pieno la ricerca in corso sull’amiloidodi. Purtroppo al momento non sono disponibili terapie che facilitino la “clearance” delle fibrille già depositate. I promettenti risultati di qualche anno fa con anticorpi monoclonali sono stati ridimensionati per problemi di sicurezza. Ma la prospettiva è quella che descrivi: terapie di combinazione per bloccare la produzione clonale di amiloide con farmaci che facilitino lo smaltimento di quella già depositata.