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Effetti della riduzione intensiva precoce e protratta del colesterolo non-HDL dopo infarto miocardico. I dati del registro SWEDEHEART

Lo studio, derivato dal registro SWEDEHEART mostra come la riduzione intensiva precoce e poi protratta nel tempo del non-HDL-c sia associata al più ampio beneficio in termini prognostici.

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2 commenti su “Effetti della riduzione intensiva precoce e protratta del colesterolo non-HDL dopo infarto miocardico. I dati del registro SWEDEHEART”

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