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Lp(a) elevata? Qualcuno dice ASA

ASA in prevenzione primaria potrebbe ridurre il rischio dei soggetti con livelli di Lp(a) pari o maggiori di 50 mg/dl. L’evidenza a supporto non è forte ma deriva da studi osservazionali e da sottoanalisi di studi clinici.

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7 commenti su “Lp(a) elevata? Qualcuno dice ASA”

    1. Claudio Cimminiello

      Grazie per la domanda. Gli studi su reattività piastrinica e livelli di Lp(a) esistono e sono piuttosto controversi. Accanto a studi – anche abbastanza recenti – che non rilevano correlazioni tra gli elevati livelli di Lp(a) e la reattività piastrinica, del tutto recentemente è stato pubblicato uno studio che rinviene questa associazione se le piastrine vengono stimolate con acido arachidonico.
      Tutta questa materia è ancora poco definita ed in attesa di studi di maggiore qualità.

    1. Claudio Cimminiello

      Caro Eugenio
      Grazie per la tua costante partecipazione. I laboratori che determinano i livelli di Lp(a) possono misurare tale parametro in nanomoli per litro (nmol/L), una misura che valuta il numero di particelle, o in milligrammi per decilitro (mg/dL), una misura della concentrazione di massa di Lp(a); il primo metodo è conforme alle raccomandazioni (inclusa quella dell’Organizzazione Mondiale della Sanità). Il rapporto massa/peso molecolare non è costante tra gli individui; quindi la conversione da milligrammi per decilitro a nanomoli per litro non è accurata.

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