Se da una parte si accumulano evidenze sul ruolo dell’infiammazione sistemica nelle malattie cardiovascolari, dall’altra lo studio CLEAR SYNERGY non conferma l’efficacia protettiva di un antiinfiammatorio come colchicina.
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Utilizzo la colchicina sia in prevenzione primaria che secondaria, in maniera estensiva, dal 2022 soprattutto nei pazienti diabetici e/o con sindrome metabolica . Convinto dell’impatto positivo su tutta una serie di molecole infiammatorie e sulla trasduzione del segnale a livello della parete dei vasi , in pazienti ovviamente con livelli pressori, e di LDL-C ottimali per il rischio CV e in terapia antiaggregante . Lo studio CLEAR SYNERGY è importante non perchè sconfessa l’utilità della colchicina , oltretutto in un setting di pazienti ad altissimo rischio e con recente evento ischemico , ma perchè ci conferma che in alcuni pazienti è necessario un dosaggio maggiore : 1 mg. Devo dire che il 90% dei miei pazienti non ha avuto particolari fastidi gastro-enterici .